Via Del Borgo, 19
24030 Villa d'Adda - (BG)
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Territorio

Il paesaggio di Villa d’Adda colpisce ogni osservatore, cominciando dalla sua suggestiva posizione morfologica. Il nostro paese viene chiamato in dialetto “ Ela spantegàda ” perché i nuclei abitati sono sparsi sul suo territorio lasciando ampio spazio al verde e alla natura, con la bellezza del fiume, alla quota di 190 metri sul livello del mare, che definisce ad ovest il confine comunale, e il fascino dei boschi del Monte dei Frati o Monte Canto, la cui sommità raggiunge quota 710 metri sul livello del mare, che lo definisce ad est. A sud troviamo il Monte Giglio mentre a nord si estende, con ampio respiro, la pianura della Val San Martino.
E’ proprio questa sua molteplicità di ambienti che rende il nostro paese invidiato, amato e unico. Gran parte di questi meriti è dovuta alla presenza del fiume che caratterizza la parte bassa del territorio comunale con una fertilità della vegetazione dovuta alla costante umidità e al calore dell’acqua proveniente dal lago di Como.

L'osservatorio ornitologico in località Alberone

In questo ambiente trovano il loro habitat più idoneo numerose specie di animali. E’ proprio per questo che recentemente è stato realizzato in località Alberone – Mulini di sotto, sopra una penisola che si insinua nell’Adda, l’osservatorio ornitologico che permette di ammirare le numerose specie di uccelli che vivono sul fiume e nella palude e che quanto prima sarà raggiungibile anche dai disabili tramite una passerella in legno. Attualmente il collegamento con la terraferma avviene tramite un sentiero botanico che si snoda nell’ambiente palustre a diretto contatto con la natura e che vi farà conoscere le piante tipiche della nostra zona.

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L'Adda verso sud, vista dall'osservatorio

Realizzato dalla Pro Loco Villa d’Adda con il patrocinio del Presidente della Provincia di Bergamo e degli Assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura, Caccia e Pesca, la struttura è sempre aperta al pubblico e viene gestita in collaborazione con la locale Scuola Media, con il Parco Adda Nord e con l’Enal Caccia. E’ possibile scorgere, nel loro ambiente naturale e nella loro vita di tutti i giorni, aironi cinerini, cigni e germani reali, cormorani, svassi, falchi di palude, allocchi, gabbiani comuni, moriglioni, tuffetti, martin pescatori, gallinelle d’acqua, marzaiole, fischioni e altri uccelli stanziali e migratori.

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Lungoadda Leonardo da Vinci

Dall’osservatorio ornitologico parte un sentiero pedonale che si snoda sulla riva del fiume, al fresco degli alberi che crescono numerosi sulla riva, quali ontani, pioppi e querce, per arrivare fino al traghetto. Da qui si inserisce sul Lungoadda Leonardo da Vinci riservato ai pedoni e passando da una radura erbosa e soleggiata creata sullo sbocco del Rio Mulini, continua poi verso sud, completamente immerso nel bosco ceduo che porta a Calusco d’Adda oppure verso est in direzione della cappella dei Morti del Rito, costeggiando il torrente che nasce nella parte alta di Villa d’Adda. Sono passeggiate senza difficoltà alcuna, dove si possono ammirare fiori, piante e animali di varie specie, cioè uccelli, lucertole e ramarri, lepri e conigli selvatici e magari bisce d’acqua e orbettini.

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Nella parte alta del paese troviamo invece un fitto bosco di alto fusto costituiti in prevalenza da castagni, meta in autunno di numerose persone che qui vengono per raccoglierne i frutti.
Dalla località Belvedere dell’acquedotto, vicino a Pradella, si può godere uno spettacolare paeseggio, in quanto Villa d’Adda è situata su una delle prime colline delle Prealpi Orobiche. Nelle giornate più limpide lo sguardo può spingersi dal Monte Rosa fino agli Appennini di Piacenza e, con l’aiuto di un buon binocolo si può scoprire che il Duomo di Milano e la sua famosa Madonnina non sono poi così lontani.

Sempre da Pradella, attraverso sentieri ombreggiati e poco impegnativi, si possono raggiungere il Crocione, una grande croce di ferro ben visibile da lontano, e la sommità del Monte Canto, oppure passare la collina e scendere verso il paese di Pontida. Esiste anche un agevole sentiero che collega le abbazie cluniacensi di Fontanella e di Pontida; il monte che le divide è appunto denominato Monte dei Frati o Monte Canto. In questi boschi nasce anche il Grandone, un torrente sempre ricco di acqua, che dopo un percorso di diversi chilometri confluisce nel Brembo a Filago. Qui poi non è impossibile, specie in certi orari particolari, imbattersi in incontri affascinanti con volpi, tassi, faine, picchi e daini ed altre specie tipiche delle nostre zone.

Passando lo sguardo da est ad ovest si scorge, in alto, il santuario della Beata Vergine di Tassodine, circondata da ampie radure e prati, raggiungibile tramite una mulattiera ben tenuta e non impegnativa, attraversando i boschi ed un paio di piccoli ruscelli di acqua sorgiva.
Pur avendo un dislivello altimetrico di poco più di 500 metri, il Lungoadda (193 m s.l.m.) e il Monte Canto (710 m s.l.m.) sono collegati da sentieri, alcuni recentemente ristrutturati, che attraversano il centro del paese, i campi, i vigneti e i boschi fino ad arrivare sulla cima del monte.

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Spesso presentano ancora il selciato originale di quando furono realizzati o pavimentati. Alcune volte, nei tratti più ripidi, sono costituiti da scalinate che ancora raccontano le fatiche di coloro che nei secoli li hanno percorsi per vivere dei frutti di un’agricoltura difficile, strappata alla collina e ai boschi.

Ma è facile, a Villa d’Adda, trovare sempre nuove vedute, nuovi squarci sul nostro paese e su quelli che lo circondano. Sulle montagne ad esempio, che a nord delimitano la Valle S.Martino e il lago di Lecco, quali le Grigne e il Resegone, oppure sul Monte Rosa e sul Monviso che ad ovest spiccano sopra la linea delle Alpi piemontesi.
E che dire del rosso delle albe e dei tramonti che vestono di colore questi paesaggi e che li rendono unici ed indimenticabili?