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TURISMO
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Chi ha la fortuna di abitare a Villa d'Adda conosce bene i suoi angoli
segreti e i suoi più caratteristici squarci di paesaggio che stupiscono
con colori e suoni diversi a seconda dell'alternarsi delle stagioni.
La ricchezza dei paesaggi villadaddesi, - quello collinare che tocca
i 710 metri s.l.m., meraviglioso in autunno per l'intensità dei
colori rossastri e quello fluviale-lacustre, a quota 190 metri s.l.m.,
apprezzato soprattutto in primavera e in estate per le rilassanti passeggiate
accompagnati dal silenzioso scorrere del fiume -, rendono Villa d'Adda
un'oasi di tranquillità e di ritrovato contatto con la natura,
momenti tanto rari per chi vive circondato dal traffico e dai ritmi frenetici
delle città più grandi.
Il punto di partenza è il rinomato traghetto leonardesco che scivola da una sponda all'altra del fiume (quella bergamasca e quella lecchese) sfruttando la sola forza della corrente. Pagando un piccolo pedaggio si può raggiungere in pochi minuti Imbersago, anche con auto, moto o biciclette al seguito. Su questo tratto di fiume, Leonardo condusse per circa dieci anni precise ricerche sul moto delle acque con l'intento di costruite canali navigabili che collegassero il lago di Como con Milano. Suoi sono infatti gli studi sulle chiuse che insieme ai canali saranno realizzati nei secoli successivi. Il traghetto tra Villa d'Adda e Imbersago è l'unico rimasto dei quattro che anticamente collegavano le sponde milanesi e bergamasche. Gli altri traghetti, tutti identici a quello attuale e immortalati da Leonardo nel Codice Windsor, erano a Vaprio d'Adda, Brivio e Olginate.
Proseguendo verso nord, subito dopo il Cimitero, si trova la splendida Chiesa di S.Martirio del secolo XIV con affreschi rinascimentali. Si arriva poi nell'abitato di Villa Bassa, agglomerato medievale con importanti nuclei dagli ampii cortili interni e significative testimonianze costruttive, quali case fortificate, archi, portali e muri in pietra squadrata. Salendo per Via Olmo verso il centro storico del paese, si possono osservare a destra la scuola media, ricavata in un edificio storico, con la nuova palestra e il fresco Parco di S.Francesco. Sulla sinistra della strada si trova la Chiesa di S.Giovanni Evangelista, iniziata nel 1537 e a suo tempo dipendente direttamente dal Laterano, in cui si trova una bellissima pala d'altare del Borgognone datata 1656. Proseguendo per Via S.Carlo tra altri edifici medievali, troviamo prima, in alto sulla sinistra, la Scuola Materna T.Frigerio, recentemente restaurata e ampliata e poi sulla destra, l'Oratorio parrocchiale. |
Subito dopo eccoci davanti alla
Chiesa Parrocchiale di S. Andrea Apostolo, consacrata nel 1760, importante
testimonianza dell'architettura sacra del settecento che con la sua imponenza
e maestosità si staglia nel cielo proprio davanti al Monumento
ai Caduti di Piazza della Vittoria. Sulla stessa piazza si affacciano
anche la Villa Cuna con la sua graziosa chiesetta medievale dedicata
a S.Maria della Cuna (culla) - citata per la prima volta nel 1157 - e la
Villa Perico. Più avanti, sull'ampio parcheggio arricchito
da un alberato parco giochi per bambini, è stato realizzato nell'anno
2000 il monumento dedicato ai donatori volontari dell'AVIS-AIDO.
Percorrendo Via Borgo, che inizia da Piazza della Vittoria e sale alla
destra della chiesa parrocchiale, eccoci apparire il Municipio.
Poco più avanti arriviamo in Piazza del Borgo, centro di
un importante nucleo medievale di Villa d'Adda. Su di essa si affaccia
l'imponente Torre, che era storicamente la porta di accesso al
Borgo.
Sopra di essa, si situa il Belvedere dell'acquedotto da cui nelle belle giornate si può vedere su un arco di 270°, tutta la pianura padana, da Bergamo agli Appennini parmensi e piacentini, fino a Milano e al suo hinterland, dall'Appennino dell'Oltrepò pavese via via fino al Monviso, alle Alpi piemontesi, al Monte Rosa, per finire con la Valle S.Martino e i laghi di Garlate e di Lecco contornati da tutte le montagne che li circondano. Nei pressi è lo storico nucleo di Pradella, con case medievali recentemente restaurate. Oltre la collina che sovrasta l'abitato di Villa d'Adda, si apre una piccola e recondita valletta, appunto denominata Valle, che regala splendidi colori autunnali e bellissime passeggiate all'ombra dei numerosi castagni. Qui si trovano la Chiesa di S.Bernardino, del 1714 -1720, e la Chiesa della Beata Vergine di Tassodine, realizzata verso il 1750, in cui avveniva la benedizione dei bachi da seta, posta alla quota di 525 m. s.l.m., in mezzo al rigoglioso bosco che sale fino alla sommità del Monte dei Frati, che tocca quota 710 s.l.m. Nel ritornare sulla strada che porta verso Bergamo, si attraversa la strettoia di Alzata, sempre delimitata da case tardo medievali. Al bivio della strada provinciale troviamo sulla destra il nucleo storico di Volpino con i resti del castello, e sulla sinistra, un po' all'interno, il Centro Sportivo Comunale. In alto a destra, sulla sommità della collina spunta il Bignone, castello medievale tra i primi citati a Villa d'Adda, e infine, scendendo verso Carvico, l'Istituto del Sacro Cuore di Villa Peschiera, ove sono presenti scuole elementari e medie e dove si narra si sia fermato Giuseppe Garibaldi durante la campagna dei Cacciatori delle Alpi del 1859. Questo è, a grandi linee, quello che di piacevole e caratteristico può incontrare chi si appresta a visitare Villa d'Adda. Tante testimonianze della storia e della vita di questo paese. Ma siamo tutti convinti che, arrivandoci e visitandola, ognuno saprà scorgere da sé mille nuovi paesaggi e provare mille nuove emozioni.
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